Home
-
Journal
-
Giappone in inverno: il viaggio di nozze con la neve e gli onsen

Giappone in inverno: il viaggio di nozze con la neve e gli onsen

Quando partire, dove trovare la neve e perché col freddo gli onsen danno il meglio

Il Notoya Ryokan di Ginzan Onsen sotto la neve, con i lampioni a gas accesi all’imbrunire

Highlights

  • Per noi l’inverno, da dicembre a febbraio, è uno dei periodi migliori per il Giappone: in alcune zone il paesaggio è coperto di neve e gli onsen, i bagni termali, col freddo danno il meglio.
  • La neve vera cade nelle Alpi giapponesi, a Nagano e in Hokkaido. A Tokyo e a Kyoto, dove a gennaio le massime stanno intorno ai 9-10 gradi, è rara e dura poco.
  • Fra il 29 dicembre e il 3 gennaio molti musei, ristoranti e negozi chiudono: quei giorni conviene passarli in un ryokan o in un paese termale.
  • Con le Maldive, a dicembre, il mare va prima del Giappone: dal 18-19 dicembre all’8-9 gennaio le tariffe dei resort superano il doppio di quelle di agosto.
  • D’inverno il monte Fuji si vede più spesso: da Tokyo, a gennaio, in media 19 mattine su 31.

Di Matteo Lillo · aggiornato il 5 ottobre 2026

Il Giappone in inverno, da dicembre a febbraio, è per noi uno dei periodi migliori per un viaggio di nozze. Nelle Alpi giapponesi, a Nagano e in Hokkaido il paesaggio è coperto di neve; gli onsen, i bagni termali giapponesi, col freddo danno il loro meglio; Tokyo e Kyoto restano fredde, con il cielo spesso limpido.

Per il Giappone consigliamo spesso l’autunno, quando il rosso degli aceri dura settimane. La primavera dei ciliegi la proponiamo meno, perché la fioritura dura pochi giorni e cambia da una città all’altra: prenderla è quasi una scommessa. L’inverno, con la neve e gli onsen, è l’altra stagione che scegliamo volentieri.

‍

Quando andare in Giappone in inverno?

In Giappone l’inverno va da dicembre a febbraio, ma i tre mesi sono diversi fra loro e le zone ancora di più. A gennaio Tokyo e Kyoto hanno una media di circa 5 gradi, con massime di 9-10 e minime appena sopra lo zero. Takayama, nelle Alpi giapponesi, ha una media di −1,2 gradi e nel solo mese di gennaio riceve 117 centimetri di neve; Sapporo, in Hokkaido, 137. Sono i valori medi del servizio meteorologico giapponese: indicano già dove cercare la neve.

Dicembre, il mese degli onsen

Dicembre in Giappone è il mese che preferiamo per gli onsen: con il primo freddo, il bagno termale della sera diventa il momento più atteso della giornata. D’estate, con il caldo umido, quell’acqua pesa. A dicembre è il contrario. In giro, poi, a novembre e a dicembre c’è meno gente. Per un viaggio di nozze a dicembre conviene partire nella prima metà del mese, prima del picco di fine anno.

Natale e Capodanno in Giappone

Natale, in Giappone, non è una festa: il 25 dicembre è un giorno di lavoro come gli altri. La festa è il Capodanno. Dal 29 dicembre al 3 gennaio chiudono molti musei, negozi e ristoranti (il 1° gennaio quasi tutti). Per i giapponesi sono settimane di ferie, quindi fate fatica anche a trovare una guida. La notte del 31 vanno al santuario per l’hatsumōde, la prima visita dell’anno: davanti ai templi più famosi fanno la fila fino al mattino. Noi, a chi parte in quei giorni, il Capodanno lo facciamo passare in un ryokan, una formula che consente di passare un Capodanno diverso senza spendere cifre esorbitanti. Il Capodanno in Giappone si può fare: si paga un po’ di più, ma niente di esagerato. A far raddoppiare i prezzi, in quelle settimane, è un’eventuale estensione mare, se si vuole aggiungere una settimana al caldo.

La neve di gennaio e febbraio

Gennaio e febbraio sono i mesi degli appuntamenti. A chi parte a gennaio prenotiamo prima di tutto una sera a Shirakawa-go illuminata. Nel 2027 le sere sono quattro (l’11, il 17, il 24 e il 31 gennaio) e chi non ha prenotato resta fuori dal villaggio. Poi guardiamo il calendario del sumo. L’escursione che vi porta a vedere gli allenamenti in palestra, per noi, è qualcosa di un po’ troppo turistico. Il torneo invece, se cade nelle vostre date, va visto. Quello di inizio anno è a Tokyo, al Ryōgoku Kokugikan, dal 10 al 24 gennaio. Febbraio comincia con il festival della neve di Sapporo, dal 4 all’11. In più il Giappone, a febbraio, costa poco, sicuramente meno che a maggio: lo trovate anche fra le mete del viaggio di nozze a febbraio.

‍

Dove vedere la neve in Giappone

Kyoto sotto la neve è bellissima, ma capita poche volte: in un inverno intero ne cadono in media 15 centimetri. A Tokyo più o meno lo stesso. Per la neve vera bisogna salire in montagna o andare a nord.

Come si arriva a Shirakawa-go d’inverno?

Fra Kyoto e Tokyo la neve la cerchiamo nelle Alpi giapponesi. Kanazawa e Takayama di solito si fanno insieme: da Kanazawa prendete un bus per Shirakawa-go, vi fermate un paio d’ore e poi, con un altro bus, arrivate a Takayama. È un giro che chiude in tre giorni, due notti a Kanazawa e una a Takayama. Shirakawa-go è il villaggio delle case col tetto di paglia, le gasshō-zukuri, patrimonio UNESCO dal 1995 insieme a Gokayama. Il nome vuol dire «mani giunte», perché i tetti sono inclinati come due mani in preghiera e la neve scivola giù da sola. A Kanazawa, d’inverno, andate a vedere il giardino Kenroku-en, con gli alberi legati dagli yukitsuri, i coni di corde che reggono i rami sotto la neve. Takayama è famosa per le degustazioni di sakè. Di straordinario ha poco, a parte le botteghe di ceramica, però è molto carina.

Un tempo mandavamo le coppie a comprare i biglietti del bus direttamente alla stazione di Kanazawa. Con l’aumento del turismo non si può più fare: si rischia di non trovare posto o di restare bloccati al villaggio. Adesso i biglietti li prenotiamo noi, prima di partire. Anche le valigie vanno spedite con intelligenza: inutile spedirle a ogni tappa, perché i bagagli si possono spedire in maniera furba. La spedizione va chiesta il giorno prima per il giorno dopo, mai in giornata, perché in giornata non ve la garantiscono.

Nagano, le scimmie delle nevi e Nozawa Onsen

Da Tokyo lo Shinkansen porta a Nagano. Da lì un treno locale, un bus e un paio di chilometri a piedi nel bosco portano a Jigokudani, «la valle dell’inferno», che deve il nome al vapore delle sorgenti calde. Da dicembre a marzo le scimmie delle nevi passano le giornate nelle vasche, con la neve in testa. Il biglietto ve lo compriamo online, perché d’inverno chi ce l’ha salta la fila. La notte la passate a Nozawa Onsen, un paese di montagna con tredici bagni pubblici gratuiti, dove chi entra lascia un’offerta. Il 15 gennaio c’è il Dōsojin, il festival del fuoco del paese.

Ginzan Onsen, da vivere di notte

Le terme di Ginzan Onsen, sui monti della prefettura di Yamagata, le scoprirono per caso circa quattrocento anni fa i minatori d’argento. Ginzan vuol dire, del resto, «montagna d’argento». Di giorno il paese è così affollato che d’inverno chi viene in giornata sale con una navetta a orari. Noi lo proponiamo solo con una notte in una delle locande di legno sul fiume, alte tre o quattro piani e costruite fra gli anni Dieci e Trenta del Novecento. La notte, ripartita l’ultima navetta, nella via restano la neve e i lampioni a gas.

Vale la pena l’Hokkaido d’inverno?

L’Hokkaido è la più a nord delle grandi isole giapponesi. Sapporo sta da Tokyo più o meno come Palermo da Milano, quindi ci si va in aereo. È quasi un viaggio a sé, che teniamo per chi la neve la vuole sul serio. A gennaio, a Sapporo, anche le massime restano in media sotto zero. Dal 4 all’11 febbraio 2027 c’è il festival della neve, con le grandi sculture del parco Ōdōri. Chi scia va a Niseko.

Nella tabella c’è anche Kawayu Onsen, che non è una zona di neve. È il bagno nel fiume caldo che ricordiamo di più: ve lo raccontiamo fra poco, con gli onsen.

ZonaCosa trovate d’invernoQuandoPer noi
Tokyo e Kyotofreddo secco, cielo limpido, poca nevetutto l’inverno; fra il 29 dicembre e il 3 gennaio molto chiudela base, con meno gente che in autunno
Kanazawa, Shirakawa-go e Takayamai tetti di paglia sotto la nevegennaio e febbraiotre giorni fra Kyoto e Tokyo
Naganole scimmie nelle vasche, i bagni di Nozawada dicembre a marzouna notte, in Shinkansen da Tokyo
Ginzan Onsenle locande di legno, i lampioni a gasda dicembre a inizio marzosolo dormendoci
Hokkaidotanta neve, il festival di Sapporofebbraiose la neve la volete sul serio
Kawayu Onsenil bagno nel fiume caldoda dicembre a febbraioil cammino solo a inizio dicembre

‍

Perché gli onsen in Giappone danno il meglio d’inverno?

Gli onsen non sono le terme e non sono una spa: per i giapponesi sono il fine giornata. I bagni delle camere, in Giappone, sono piccolissimi, perciò ci si lava all’onsen, una via di mezzo fra la spa e la doccia di casa, con l’acqua calda di origine vulcanica. Dopo cena gli ospiti scendono, restano mezz’ora nella vasca e vanno a dormire.

Le regole sono poche. Prima della vasca viene la doccia, fatta con cura. Nella vasca si entra nudi, da una parte gli uomini e dall’altra le donne, indicati di solito da una tenda blu e da una rossa. Il piccolo asciugamano non entra mai in acqua. Negli alberghi l’onsen è compreso, mentre negli onsen esterni si paga l’ingresso; asciugamani e saponi li danno loro. In alcuni ryokan, a mezzanotte, le vasche degli uomini e delle donne vengono scambiate, perché gli ospiti le provino tutte e due. Prima di entrare conviene sempre guardare il colore della tenda. D’inverno le vasche più ambite sono quelle all’aperto, i rotenburo, con la neve sui bordi.

Il bagno che ricordiamo di più è sul Kumano Kodō, l’antico cammino di pellegrinaggio della penisola di Kii. A Kawayu Onsen, a fine cammino, basta scavare nel letto del fiume perché esca l’acqua calda. Da dicembre a febbraio ne ricavano una vasca enorme, il Sennin-buro, la «vasca delle mille persone», di circa 40 metri per 15. L’acqua sgorga a 73 gradi e, mescolata a quella del fiume, scende intorno ai 40. Si entra gratis e in costume. Il bagno nel fiume caldo è una meraviglia. Il cammino, d’inverno, lo proponiamo solo nei primi giorni di dicembre, perché più avanti, sui monti, la neve lo rende troppo duro.

Ryokan con onsen privato: cosa cambia per una coppia?

Delle notti di un viaggio di nozze in Giappone, quella che consigliamo di non tagliare è la notte in un ryokan, la locanda tradizionale giapponese, con la vasca privata all’aperto. D’inverno il bagno caldo sotto la neve resta solo vostro. Al Gora Kadan di Hakone, che fu la villa estiva del principe imperiale Kan’in-no-miya, alcune camere hanno la vasca di pietra sulla terrazza o nel giardino. Ai tatuaggi pensiamo sempre, tanto che in consulenza ve lo chiediamo: molti onsen pubblici ancora non li accettano. Secondo l’ente del turismo giapponese li ammette un albergo su tre. Con la vasca in camera, o con il kashikiri, il bagno privato che si prenota a ore, il problema non c’è.

Sul prezzo dei ryokan la regola è questa: in Giappone la qualità si identifica con l’importanza storica dei posti. Siamo stati in ryokan da 1.500 euro a notte e in ryokan da 170: sono quasi uguali. Un sushi da 500 euro non è più buono di uno da 100, perché un sushi che non è buono, in Giappone, nessuno te lo servirebbe. Se pagate di più, le stoviglie hanno un’importanza storica maggiore: funziona così. Se c’è budget in più, lo mettiamo sul motivo per cui siete andati in quel posto. D’inverno, per noi, quel motivo è la vasca all’aperto mentre nevica. A Kyoto, invece, spenderemmo volentieri per una notte all’Hiiragiya, che ospita viaggiatori dal 1818. A Tokyo non serve un cinque stelle. Basta un albergo pulito e carino nella zona giusta, come lo sono quasi tutti i quattro stelle in città.

A cena c’è il kaiseki, tante piccole portate che vanno avanti anche un’ora e mezza. Mangiate quello che riconoscete e il resto lasciatelo, sono abituati. A noi è capitato di rimandare indietro mezzo vassoio: nessuno ha battuto ciglio. Un pacco di biscotti in valigia, comunque, non guasta. Si offendono, semmai, se chiedete di cambiare un piatto, perché per un giapponese dire di no è un’offesa. E arrivate al ryokan entro le quattro del pomeriggio, altrimenti rischiate di perdere la cena.

‍

Il Giappone e le Maldive a dicembre

Giappone e Maldive, a dicembre, vanno bene insieme: alle Maldive è stagione secca da dicembre ad aprile. Il problema è il Capodanno. Al mare è la stagione di picco, di solito dal 18-19 dicembre all’8-9 gennaio, con tariffe che superano il doppio di quelle di agosto. Il Capodanno alle Maldive, infatti, noi lo vendiamo già a giugno. In Giappone, nelle stesse settimane, si paga solo un po’ di più. Per questo a chi parte a dicembre diciamo: prima le Maldive, con una settimana sull’atollo (per esempio al Six Senses Laamu), poi il Giappone, altrimenti il prezzo va alle stelle. C’è chi ci dice che il riposo lo vuole alla fine. Al contrario: il riposo va fatto prima. Invertendo l’ordine, a parità di albergo, si paga il periodo e non il prodotto, come in ogni viaggio di nozze combinato. Per il volo da Tokyo a Malé, che non è diretto, c’è l’articolo su Giappone e mare.

‍

Quante notti servono per il Giappone in inverno?

Una settimana, per il Giappone, è poca: si riuscirebbero a toccare solo le città principali, quello che fanno quasi tutti. Senza un po’ di natura, però, si perde la parte più bella, le case giapponesi in mezzo ai campi. D’inverno, con la neve e almeno una notte in ryokan, arriviamo a 12-14 notti.

A Tokyo non scendiamo sotto le quattro. Spesso Tokyo è raccontata un po’ come Berlino, dove passando da un quartiere all’altro sembra di cambiare città, con il quartiere dell’elettronica e quello dei cosplay. In realtà Tokyo è gigantesca e in parte omogenea; sono stupende le periferie, quelle dei cartoni di Doraemon, con i muretti lungo le strade e i campi da baseball. Le quattro notti servono anche per avere il tempo di visitare il Monte Fuji; da Tokyo è una gita di un giorno: la mattina guardate il cielo e, se è limpido, prendete il treno. D’inverno capita spesso. Dormire a Hakone per vederlo è inutile, perché basta un po’ di nebbia e il vulcano sparisce. A Hakone si va per il ryokan. Se volete dormire davanti al Fuji, in viaggio di nozze vi consigliamo il lago Kawaguchi, che costa uguale ed è molto più bello, con gli alberghi quasi tutti affacciati sul vulcano.

Il Giappone è stato visitato da tutto lo staff di 3L World, in zone diverse, per circa sei mesi in tutto. Ne abbiamo ricavato poche regole, perché una coppia non passi la vacanza a perdere tempo per capire come funziona il paese. In consulenza, partiamo dalle date, da cui dipendono Shirakawa-go, il sumo e la settimana di mare. Prima della partenza faremo delle sessioni per spiegarvi come riconoscere i treni, come muoversi nel paese e come capire a fondo la loro cultura per fare in modo che il viaggio fili liscio dall’inizio alla fine.

Programmate i primi due giorni e gli altri decideteli la sera, davanti a un ramen. È anche divertente. Il nostro Giappone sta a metà fra il viaggio da soli e quello con la guida. Se d’inverno un volo interno salta per la neve, la nostra assistenza risponde 24 ore su 24. Questo articolo lo firma Matteo Lillo, fondatore di 3L World, che l’ente del turismo giapponese ha riconosciuto come esperto della destinazione: l’ultima volta, in Giappone, è rimasto un mese e mezzo.

‍

Le domande
che ci fate più spesso

Fa molto freddo in Giappone in inverno?

Plus icon

No, almeno in città: a Tokyo e a Kyoto, a gennaio, si sta intorno ai 5 gradi, spesso con il sole. Il freddo vero lo trovate in montagna e in Hokkaido, dove si va sotto zero e in un mese cade più di un metro di neve.

Dove si vede la neve in Giappone a gennaio?

Plus icon

In montagna e al nord: nelle Alpi giapponesi, fra Kanazawa, Shirakawa-go e Takayama, a Nagano e in Hokkaido. A Kyoto e a Tokyo nevica poco e la neve dura poco: a Kyoto, in tutto l’inverno, ne cadono in media 15 centimetri.

Si può entrare negli onsen con i tatuaggi?

Plus icon

Dipende dall’onsen. Molti, in Giappone, ancora non li accettano, quindi in consulenza ve lo chiediamo sempre. In viaggio di nozze si risolve con un ryokan che ha la vasca privata in camera, o con il kashikiri, il bagno privato che si prenota a ore.

Conviene andare in Giappone a Natale e a Capodanno?

Plus icon

Sì. A Capodanno il Giappone si paga un po’ di più, niente di esagerato, mentre al mare le tariffe raddoppiano. Attenzione solo ai giorni fra il 29 dicembre e il 3 gennaio, quando molto è chiuso: noi li facciamo passare in un ryokan.

Resort di design per questo viaggio di nozze

No items found.
Contattaci! ->
X
X