Di Matteo Lillo · aggiornato il 28 settembre 2026
Se vi piacciono l’architettura contemporanea e le case di legno costruite intorno a una corte, che ne dite della Corea del Sud? Per un primo viaggio di nozze noi partiamo da dieci notti fra Seoul, Gyeongju e Busan, e se vi avanza tempo aggiungiamo Jeju a parte. Quando andare? In primavera o in autunno, le stagioni più miti. Secondo il Virtuoso Luxe Report 2026 sono le serie e la cultura pop coreana a far partire i fan verso la Corea del Sud, e se il K-pop vi piace, tanto meglio! In Corea, però, vi portiamo soprattutto per l’architettura di Seoul, contemporanea e tradizionale, per le aree storiche di Gyeongju, patrimonio UNESCO, e per due notti sul mare a Busan.
In Corea del Sud le dieci notti diventano sei a Seoul, cinque all’inizio e una alla fine, due a Gyeongju e due a Busan. Attenzione a quell’ultima notte a Seoul! Serve a non avere nello stesso giorno il treno da Busan e il volo per l’Italia.
| Tappa | Notti | Il programma |
|---|---|---|
| Seoul | 5 | Palazzi e Bukchon, DDP, Leeum e Seongsu, con tre notti in hotel e due in un hanok |
| Gyeongju | 2 | Le aree storiche patrimonio UNESCO e, una sera, Donggung e Wolji illuminati |
| Busan | 2 | Marine City e la zona di Haeundae |
| Seoul | 1 | Ultima sera in città, senza treno e volo nello stesso giorno |
Fra Seoul, Gyeongju e Busan corre il treno ad alta velocità KTX, come ricorda l’ente del turismo coreano, e dalla stazione all’hotel, con le valigie, vi porta un autista (a Gyeongju anche da un sito storico all’altro). Guidare, insomma, non serve.
A Seoul le giornate le organizziamo per quartiere, e così i palazzi e Jongno stanno insieme, l’arte di Hannam-dong ha il suo giorno e Seongsu va a parte. E il primo giorno? Con calma, visto che si arriva da un volo lungo. La guida noi la mettiamo solo dove, senza qualcuno che ve lo racconti, vi perdereste buona parte di quello che state guardando, e per il resto vi lasciamo qualche mezza giornata senza programma.
A Bukchon, il quartiere tradizionale vicino al palazzo di Gyeongbokgung, nella zona rossa il Comune di Seoul consente le visite solo dalle 10 alle 17.
Il Dongdaemun Design Plaza di Seoul, che qui tutti chiamano DDP, l’ha progettato Zaha Hadid ed è stato completato nel 2014. Al Leeum, a Hannam-dong, di architetti ce ne sono addirittura tre, Mario Botta, Jean Nouvel e Rem Koolhaas con OMA, tutti nello stesso complesso! Seongsu, infine, è la Seoul dei vecchi edifici industriali diventati caffè, spazi della moda e piccoli indirizzi di design.
Delle cinque notti di Seoul, tre le passate in un hotel contemporaneo e due in un hanok, la casa tradizionale coreana in legno costruita intorno alla corte. Per le tre notti in hotel c’è, per esempio, il Four Seasons Hotel Seoul, nella zona di Gwanghwamun, con camere e spazi comuni firmati da Heerim Architects & Planners e da LTW Designworks, e poi ci si sposta a Bukchon, da Rakkojae, un hanok con bagno e doccia privati in camera (lo scrive il distretto di Jongno).

Gyeongju è stata la capitale del regno di Silla, e le sue aree storiche sono patrimonio UNESCO. Due notti bastano e una sera la tenete per Donggung e Wolji.

A Busan, per restare sull’architettura, c’è il Park Hyatt Busan, a Marine City nella zona di Haeundae, in una torre di Daniel Libeskind con gli interni dello studio Super Potato. Per un primo assaggio della città due notti vanno bene.
Jeju è un capitolo a parte del viaggio, con tre o quattro notti in più, fuori dalle dieci. Sull’isola c’è il Podo Hotel di Itami Jun, con il tetto che riprende le colline vulcaniche e le case tradizionali di Jeju. Sta nell’entroterra, nella zona di Andeok, e il mare, ahimè, non ce l’avete sotto la finestra.
Per un viaggio di nozze in Corea del Sud di fascia media la nostra stima è fra i 3.800 e i 4.500 euro a persona, voli dall’Italia inclusi (settembre 2026).
Per entrare in Corea del Sud, alla verifica del 28 settembre 2026, Viaggiare Sicuri indica per i cittadini italiani un passaporto con almeno tre mesi di validità residua e nessun visto per i soggiorni turistici sotto i 90 giorni, e all’ingresso bisogna avere con sé anche il biglietto aereo di ritorno. Buone notizie per il K-ETA, l’autorizzazione elettronica d’ingresso, perché fino al 31 dicembre 2026 non serve (chi parte nel 2027 dovrà ricontrollare), mentre la e-Arrival Card è una dichiarazione a parte, gratuita, che si compila nei tre giorni prima dell’arrivo.
In Corea del Sud l’ente del turismo coreano dà come stagioni miti la primavera, da marzo a maggio, e l’autunno, da settembre a novembre, e segnala le piogge estive, soprattutto fra la fine di giugno e la fine di luglio. Sono i mesi da cui partire, e se state pensando anche ad altre mete, i periodi migliori per la luna di miele li abbiamo messi tutti in una pagina.
In consulenza questo giro lo riorganizziamo sulla base dei vostri interessi, passioni e ritmica di viaggio. È il primo passo per organizzare il viaggio di nozze come piace a voi.
Questo articolo lo firma Matteo Lillo, fondatore di 3L World.
Crediti fotografici: Rakkojae Seoul, ingresso. Foto: travel oriented, 2013. Ritaglio 16:9 e ridimensionamento, CC BY-SA 2.0. · Donggung, Gyeongju. Fotografia di Bernard Gagnon, 2022, Wikimedia Commons, CC0.
Sì. In Corea del Sud il K-pop è un di più. A Seoul ci sono il DDP di Zaha Hadid e il Leeum di Botta, Nouvel e Koolhaas, a Gyeongju le aree storiche patrimonio UNESCO, e a Busan una torre di Daniel Libeskind.
Sì. Seoul, Gyeongju e Busan sono collegate dal treno ad alta velocità KTX, e per il resto bastano i transfer con autista, dalla stazione all’hotel e, a Gyeongju, da un sito storico all’altro.
Si può, ma con dieci notti noi vi consigliamo un Paese solo. Fra Corea del Sud e Giappone ci si sposta in aereo, con un aeroporto in partenza, uno in arrivo e i transfer, e quelle ore le togliereste alle città.
No. I cittadini italiani entrano in Corea del Sud senza visto per turismo sotto i 90 giorni, con tre mesi di validità residua sul passaporto e il biglietto di ritorno. Fino al 31 dicembre 2026 niente K-ETA, e la e-Arrival Card è gratuita (verifica del 28 settembre 2026).